lunedì 12 febbraio 2024

Recensione Resa totale - Sin Brothers #4 di Rebecca Zanetti

 


Readers oggi la nostra Manila ci parla della sua ultima Resa totale. Sin Brothers serie #4 di Rebecca Zanetti , edito Hope Edizioni.

Titolo: Resa totale
Autore: Rebecca Zanetti
Serie: Sin Brothers #4
Autoconclusivo
Genere: Military Romance
Traduzione: Raffaella Patriarca
Editing: Fiorenza Borgia
Cover: FranLu
 
Trama
 
Una sfida che deve vincere...

Piper sa che non può fidarsi di lui. L'avevano avvertita che Jory, il soldato che tengono prigioniero, alto, scuro e sexy, avrebbe cercato di conquistarla e manipolarla con i suoi occhi grigio acciaio e il suo fascino letale, ma lei non deve lasciarsi ingannare da colui che definiscono un traditore. Tutto ciò che deve fare è individuare l’algoritmo necessario a salvargli la vita, e chiuderla lì. Qualcosa però non quadra e lei è determinata a scoprire la verità, anche se è sepolta in un suo bacio, profondo e pericoloso.

Una passione a cui non può resistere...

Jory farebbe di tutto per riunirsi ai suoi fratelli e salvarli dalla spada di Damocle che incombe su tutti loro, persino rapire la splendida donna che sta lavorando per disattivare il chip mortale nella loro colonna vertebrale. Ma le forze determinate a distruggere la sua famiglia non li lasceranno andare facilmente. Il bisogno di mantenere in vita Piper è qualcosa che non si sarebbe aspettato, e lo stesso vale per l’ardente desiderio che prova per lei. Ma con ogni secondo che lo avvicina a morte certa, può permettersi di perdersi nel suo caldo abbraccio?

Copia ARC fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta


Ma quanto l’ho aspettato questo ultimo romanzo della serie? Non vedevo l’ora di leggerlo, perché la curiosità sull’unico fratello menzionato, ma mai visto negli altri romanzi, era morbosa. E sapevo, sì, sapevo che sarebbe stato meraviglioso e il più intenso. Beh, non mi sbagliavo.
Difficilmente in una serie l’ultimo libro è il più bello, invece qui è stato così. Non solo perché ho ritrovato tutti i fratelli, ma proprio per la storia.

Di Jory si sapeva solo che gli avevano sparato e tutti pensavano che fosse morto. Un video, invece, fa sperare che sia vivo. Jory è stato in coma per ben due anni, al suo risveglio si ritrova rinchiuso in una cella di altissima sicurezza. Il chip che ha attaccato nella colonna vertebrale sta per esplodere ed è difettoso e non gli rimane molto tempo per cercare di disattivarlo. In suo aiuto mandano una ragazza, bravissima con l’informatica.
“Per primo, entrò un soldato, seguito da una donna sui venticinque anni, che scivolò fuori da dietro la sua schiena. Jory trattenne il fiato. Splendida. Per una volta, il termine poteva essere usato in maniera accurata.”
Piper è la figlia del comandante, colui che ha generato Jory e i suoi fratelli, e lui dovrebbe odiarla. Ma quanto sa la ragazza dei piani del padre e di ciò che ha fatto? Jory è intenzionato a scoprirlo, anche perché lei potrebbe essere la sua unica salvezza.

Piper è diffidente, il prigioniero è per lei solo un traditore della Patria, ma più lo guarda, più qualcosa non quadra. Jory è gentile con lei e non sembra l’uomo che le ha descritto il padre. Ma farebbe di tutto pur di salvarlo per riscattarsi agli occhi di un padre assente che potrebbe darle il lavoro dei suoi sogni.

La vicinanza tra i due protagonisti diventa sempre più sottile, le domande sempre più pressanti. Chi tra i due sta dicendo la verità? Il comandante o Jory? Niente è come sembra, troppi sono i misteri, le domande, le paure che le attanagliano il cuore.

La storia viaggia sul filo del rasoio, i giorni passano e il conto alla rovescia è iniziato. Piper riuscirà a capire da che parte stare?

L’attrazione per Jory è sempre più forte, ma lei ha paura. La fiducia è qualcosa di difficile da donare.
Ogni bacio, ogni sussurro, ogni cosa la fa tentennare.

Ho sospirato dalla prima all’ultima pagina. Niente è scontato, niente è lasciato al caso. La salvezza? Una mera utopia che ci accompagna fino all’epilogo. 
“Che cosa gli era venuto in mente di lasciarla tornare nella tana del leone? Al comandante non importava di lei e, se avesse pensato che la figlia lo stava tradendo, le avrebbe fatto del male.
Sì, perché il cuore porta Piper a fidarsi dell’unico uomo che non le ha mai mentito e si schiera dalla parte di quei fratelli che senza il suo aiuto sono solo dei morti che camminano.
Ho amato Jory quando ancora non lo conoscevo, l’ho amato di più quando finalmente è arrivato.

Un finale epico, adrenalinico, da batticuore e speciale.
Ci sarà un seguito? Ma io mi auguro proprio di sì.

Se vi siete persi la serie, andate a riparare a questa mancanza, non ve ne pentirete. 
“Dal petto di Jory salì un suono di benvenuto. Un suono che significava casa. Lui la strinse tra le braccia, un rifugio di calore e sicurezza. Ed elettricità. Prendendo il controllo del bacio, lo approfondì. Dandole tutto quello che Piper avrebbe potuto desiderare. Una casa. Sicurezza. Amore.”
Bellissimo. 




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