giovedì 28 dicembre 2023

Recensione Morte di Laura Thalassa


Readers oggi la nostra Manila vi parla della sua ultima lettura Morte di Laura Thalassa edito Hope Edizioni.



Morte (I Cavalieri dell’Apocalisse vol.4)
di Laura Thalassa
Casa editrice: Hope Edizioni 
Data di uscita: 11 dicembre 2023

Trama
È conosciuto con molti nomi: Thanatos. Cavaliere. L’ultimo angelo di Dio.
E infine, naturalmente, quello più familiare di tutti: Morte.

Il giorno in cui Morte giunge nella piccola città dove abita Lazarus Gaumond e uccide tutti gli abitanti in un colpo solo, l’ultima cosa che si aspetta è di vedere una sopravvissuta. Lazarus, però, possiede un suo dono particolare: non può essere uccisa. Né dagli umani, né dalla Natura e neppure da Morte in persona.
Lei possiede l’unica anima che Morte non riconosce. L’unica che non può liberare dal peso della carne. Così come non può ignorare il desiderio di fare sua la proprietaria di quell’anima. La vuole, disperatamente. E più a lungo lei cerca di arrestare la sua furia omicida, più lui non riesce a starle lontano.
Fino al giorno in cui Lazarus incrocia il cammino degli altri tre Cavalieri e si trova, suo malgrado, a dover stringere con loro un patto: sedurre Morte per salvare il mondo. Una missione difficilissima, resa ancora più complicata dal fiume di sangue che scorre tra loro. Ma l’attrazione che Thanatos prova nei suoi confronti è innegabile e, per quanto Lazarus provi a contrastarla, anche reciproca. Sembra infatti impossibile resistere al fascino di quell’essere antico quanto bellissimo e al suo tenebroso abbraccio.
La fine è vicina. L’umanità è destinata a perire e neppure i primi tre Cavalieri sembrano capaci di impedire a Morte di portare a termine la sua missione.
Solo Lazarus può riuscirci.

COPIA  ARC fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

Lui è la Morte, lei non può morire.
Finalmente siamo giunti all’ultimo dei quattro Cavalieri dell’Apocalisse e io lo stavo aspettando con ansia. Anche se le dinamiche sono più o meno le stesse dei precedenti, il Cavaliere che trova l’unica donna che gli fa desiderare di lasciare la sua missione, questo è senza dubbio, insieme al primo romanzo, quello che ho amato maggiormente. 
“Non può uccidermi”
La storia è corposa e combattuta, lui è deciso e non vuole saperne niente di smettere di sopprimere l’umanità. Lei, farà di tutto per fermarlo. 
Lazarus lo insegue, Morte si lascia trovare.
“Credi di poter fuggire da me, Lazarus?” mi urla dietro lui.
“Tu, una semplice umana, contro di me, la morte incarnata?”
“Sì!”
Lo ha chiesto, no?
Lo sento ridere e il suono mi provoca un brivido lungo la schiena.
“Tutti cercano di lasciarmi indietro. Ma nessuno può evitarmi. Neppure tu”
Tutto diventa un rincorrersi, un perdersi e trovarsi e ogni volta che Lazarus e Morte si scontrano qualcosa nei loro cuori sboccia.
Quando gli altri fratelli di Morte chiederanno a Lazarus di sedurlo, la nostra protagonista, nonostante l’attrazione che prova per quella specie di dio, lo farà esclusivamente per salvare un bambino che ha cresciuto come se fosse suo figlio.

Ma l’attrazione c’è sempre stata ed era forte fin dall’inizio, quindi il gioco di seduzione porterà entrambi a scoprire dei sentimenti devastanti.
Perché Morte con Lazarus è dolce, protettivo, nonostante la sua missione.

Riuscirà Morte a capire cos’è l’amore? Quello vero, quello che ti toglie tutto, ma ti regala il mondo?

Lazarus, riuscirà a fare breccia nelle convinzioni di Morte, facendogli capire che l’umanità ha bisogno di vivere perché non tutti sono malvagi?
Non c’è stato un attimo scontato nella relazione tra i due protagonisti. Fino alla fine ho dubitato che Morte potesse ritirarsi dai suoi intenti. Neanche i fratelli sono riusciti a fermarlo… a voi scoprire se davvero l’amore può essere la forza più potente che esiste.

Il finale è stato sorprendente, con un epilogo da cardiopalma che mi ha tenuta in sospeso fino all’ultima pagina.
Un finale degno di una saga meravigliosa. Vi consiglio di leggerli tutti se ve li siete persi.

Spalanca le ali e urla, il corpo percorso dal dolore. Si porta una mano alla schiena: le piume cominciano a staccarsi a una a una, sbuffi di fumo nero trasportati dal vento.

Non c’è vita senza Morte. Non c’è Morte, senza vita.






 

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